Insorti, ribelli, rivoltosi, sovversivi, teppisti, canaglie e via degradando negli epiteti utilizzati dagli uomini di governo nei confronti dei "banlieusards". I riots francesi pongono interrogativi ineludibili per l'Europa che rischia di implodere dal centro delle periferie delle proprie metropoli, sia dai margini geografici del continente come i Balcani
I conflitti che caratterizzano le società multiculturali, e la repressione delle battaglie ingaggiate nelle cité da figli e nipoti dei francesi di «oltremare» vanno letti come lo spettrale prolungamento delle guerre coloniali Il comune bersaglio che affianca nelle rivolte i figli dell'immigrazione e i «français de souche» è una forma di sovranità che non aspira a costruire alcun tipo di bene pubblico, coltivando il progetto di un «dominio senza egemonia»