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Gli attori del Nigergate
Italia e Stati Uniti uniti hanno collaborato per trovare le prove delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Oggi si sa che quelle prove erano state fabbricate ad arte. In Iraq, dopo la fine della guierra contro Saddam, non è stata trovata traccia di uranio grezzo). Ecco i protagonisti:
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Niccolò Pollari
Il direttore del Sismi incontra a Washington Stephen Hadley. Nella ricostruzione di Repubblica La sua missione negli States doveva accreditare l'acquisto di materiale nucleare da parte di Saddam. Al ritorno dall'incontro segreto con Hadley, Pollari viene ascoltato dal comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Le audizioni sono due. Nella prima, il direttore del Sismi sostiene: "Non abbiamo prove documentali, ma informazioni che un Paese centro-africano ha venduto uranio puro a Bagdad". Trenta giorni dopo, Pollari dice: "Abbiamo le prove documentali dell'acquisto di uranio naturale da parte dell'Iraq in una repubblica centro-africana. Ci risulta anche il tentativo iracheno di acquistare centrifughe per l'arricchimento dell'uranio da industrie tedesche e forse italiane"
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Rocco Martino
Rocco Martino, "di Raffaele e America Ventrici, nato a Tropea (Catanzaro) il 20 settembre 1938", smascherato dalla stampa inglese (Financial Times, Sunday Times) nell'estate del 2004, Rocco Martino vuota il sacco: "E' vero, c'è la mia mano nella disseminazione di quei documenti (sull'uranio nigerino), ma io sono stato ingannato. Dietro questa storia ci sono, insieme, americani e italiani. Si è trattato di un'operazione di disinformazione". Confessione non lontana dalla verità, ma incompleta. Nasconde gli architetti dell'"operazione". "Seguivamo Martino e avevamo anche le foto dei suoi incontri a Londra. Volete vederle?". E dunque perché Roma non sbugiarda subito quel suo ex-agente vendifumo? Di più perché addirittura le notizie contenute in quel dossier vengono accreditate da Pollari a Jeff Castelli, il capo della Cia a Roma.
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Stephen Hadley
Hadley non è uomo da terza fila, alla Casa Bianca. Oggi è il consigliere per la Sicurezza Nazionale. Nel 2002 è il vice di Condoleezza Rice e "nodo" della rete "parallela" di intelligence voluta da Dick Cheney per rendere legittima la guerra a Saddam. E' l'uomo che, soltanto per dirne una, si assume la responsabilità delle sedici parole, pronunciate da George W. Bush nel discorso sullo stato dell'Unione, che il 28 gennaio 2003 valgono il conflitto. Da quanto risulta dall'inchiesta di Repubblica si sa che Hadley, con il capo del Sismi Pollari, ragiona di armi di distruzione di massa
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Antonio Nucera
Nell'inchiesta di Repubblica risulta che le carte "autentiche" su un tentativo di acquisto in Niger (vecchia "intelligence" italiana degli anni Ottanta) le porta in dote il vicecapo del Centro Sismi di Roma Antonio Nucera.
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Elisabetta Burba
Rocco Martino, che ha già bussato alla porta dell'MI6, contatta l'inviata di Panorama Elisabetta Burba e tenta di venderle il dossier. È un'idea del vendifumo o una sollecitazione di Antonio Nucera o di chi? La Burba, correttamente, controlla l'informazione in Niger. Si inventa un'inchiesta di copertura sui dinosauri, dall'Oranosaurus nigeriensis all'Afrovenator abakensis. Nel frattempo avvicina qualche attendibile fonte. La Burba conclude che quella storia non sta in piedi e non pubblica una riga. Il direttore del settimanale, Carlo Rossella, entusiasta di aver forse trovato, come dice al suo staff, la "smoking gun", consegna quelle carte all'ambasciata americana
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