Le interviste
Dialoghi con i protagonisti del nostro tempo
-
-
Le affinità esclusive della metropoli
Alessandro Coppola
A colloquio con Jacques Donzelot, grande sociologo e, oggi, studioso delle realtà urbane. A che punto è la rivolta delle banlieues francesi?
-
Le virtù dimenticate di un sogno
Passato, presente e futuro incerto dell'Europa. Un incontro con lo storico e giornalista Geert Mak autore di "In Europa" (Fazi)
-
La normalità del nemico
Il dibattito sull’opportunità di una norma contro chi nega l’Olocausto ha portato alla luce anche il paradosso della democrazia occidentale: preferire la regolazione del conflitto con un nemico attraverso il diritto penale e non con la politica. “Bisognerebbe – afferma Mario Tronti - trovare un modo in cui il riconoscimento del nemico non arriva fino al punto di farlo scomparire o, all’opposto, di eleggerlo a vero e proprio demonio”.
-
L'inquietudine dell'Islam europeo
Un'intervista con la studiosa Farian Sabahi, autrice del libro «Islam: l'identità inquieta dell'Europa», un viaggio tra i musulmani del vecchio continente
-
“Un Marx teorico sovversivo, squilibrato, di parte”
Intervista a Paolo Virno. Sempre più spesso oggi Marx continua ad essere, anche solo per contrasto, uno strumento decisivo per il pensiero. Ma nonostante tutto rimane ancora oggi un pensatore che ci permette di capire il postfordismo”
-
Ti ricordi di Karl Marx?
Il dibattito su Marx. E oltre Marx. Parlano Mario Tronti, Snadro Mezzadra, Roberto Nigro, Cristina Corradi, Riccardo Bellofiore, Roberto Fineschi, Maria Turchetto e Domenico Losurdo
-
Foucault, il liberalismo impossibile
"Nascita della biopolitica" e "Sicurezza, territorio e popolazione" sono i due nuovi corsi tenuti da Michel Foucault tra il 1978 e il 1979 al Collège de France ora pubblicati in italiano da Feltrinelli. Proponiamo qui una serie di interviste a filosofi e sociologi che indagano le ragioni della grande attualità politica del filosofo francese. Il dossier è a cura di Roberto Ciccarelli
-
"Il filosofo è un mimo della verità"
Un'intervista a Carlo Sini. La filosofia non è solo la trasmissione di una dottrina millenaria, né il commento arguto dei testi della tradizione, ma pensiero in azione. Un percorso intellettuale in cui l'incontro con il «materialismo radicale» di Spinoza e la critica alla metafisica di Nietzsche sono le premesse per definire una «filosofia dell'evento»
-
Le star del debito
Intervistra a Noreena Hertz, una delle sostenitrici della cancellazione del debito dei paesi poveri. "Sotto il governo attuale l’Italia si è classificata all’ultimo posto degli aiuti con lo 0,15 per cento del suo Pil quando già quaranta anni fa si era impegnata a dare lo 0,7"
-
Un continente in crisi di legittimità
Un intervista con il filosofo tedesco Peter Wagner. La crisi del percorso di unificazione politica dell'Europa dopo i risultati dei referendum in Francia e in Olanda che hanno bocciato la proposta di carta costituzionale e le ambiguità della sinistra.
-
Quando è scomparsa la rude razza pagana
Intervista a Mario Tronti. Dopo la lotta dei metalmeccanici sul nuovo contratto si è tornato a parlare di classe operaia. Tronti è stato uno dei suoi principali teorici. "Il destino di questa classe, che aveva prodotto anche cultura e teoria, mi pare segnato da tempo”.
-
Colpire al cuore dell’Islam
Intervista a Gilles Kepel. La mobilitazione della masse arane è l’obiettivo della nuova Al Qaeda. E per questo ha scelto la guerra civile all’interno delle società islamiche
-
La jihad di un bullo di periferia
Intervista all'economista italiana Loretta Napoleoni. Al-Zarqawi e il mito della jihad globale. Come Al Qaeda è scomparsa per dare vita all' "alqaedismo"
-
Nel paese dei liberi e dei coraggiosi
Amelia Robinson, l'attivista dei diritti umani che ha partecipato al movimento guidato da Martin Luther King racocnta la sua storia di vita e di lotta
-
Alle frontiere dell'apartheid
La rivolta nelle banlieue è il risultato del razzismo istituzionale che caratterizza non solo la Francia, ma tutta l'Europa. Nel vecchio continente oltre alla militarizzazione dei confini esterni, si stanno costruendo delle frontiere interne che seguono la linea del colore ma anche quella sociale. Un'intervista con il filosofo Etienne Balibar
-
"La Francia è in guerra con se stessa"
A colloquio con Jean-Luc Nancy. "Quella francese è una crisi da cui nessuno per il momento sa come uscirne". Il filosofo della critica della comunità analizza le rivolte nelle banlieues. "Non è un fenomeno religioso o etnico. E non è nemmeno comunitarismo. Quelli delle banlieues sono problemi che nascono in una società in cui il lavoro è assente, come anche la giustizia sociale e le disuguaglianze continuano a crescere"
-
Difese immunitarie al potere sovrano di vita e di morte
Un’intervista con il filosofo Roberto Esposito, autore del volume «Bios. Biopolitica e filosofia». L’uso molteplice di un termine che ha la sua genesi nel secolo scorso e che ha subito nel tempo continui aggiustamenti semantici. E al tempo stesso lo sviluppo di un progetto teorico che parte dall’implicazione costante tra vita e politica per stabilire una politica affermativa
-
La sensualità del pensiero
Cinque finestre aperte sul mondo. Un'intervista con Remo Bodei. Tra i sensi e i concetti, tra il corpo e la mente, tra la materia e il pensiero, esista un dissidio consolidato. Ma isensi sono finestre sul mondo che nutrono sia la razionalità che la sensibilità
-
Il globo moderno, copia della mappa
A colloquio con Franco Farinelli. Il mondo come simulacro della carta geografica,le nuove «città globali» a confronto con le megalopoli asiatiche o latinoamericane, il modello dell'apartheid metropolitano, la trasformazione del concetto di frontiera. «Nella seconda metà del Novecento Borges ed Eco hanno descritto l'impossibilità di costruire una mappa grande quanto il territorio. Adesso, con la road map, il territorio è direttamente la mappa»
-
Le guerre civili dell'Impero incoerente
Michael Mann percorre tutta l’epoca moderna e descrive le traiettorie geografiche lungo le quali la violenza perpetrata in nome della democrazia si sposta “ dal Nord al Sud del pianeta, verso il Ruanda e oggi il Sudan”. Con una sosta significativa in Medioriente, dove le prove generali della “democrazia” irachena, progettata alla fine della guerra, minacciano di trasformarsi in una guerra civile tra etnie diverse. Una violenza che molti tendono a rimuovere e invece riemerge inaspettatamente dopo un disastro naturale. Quello dell’uragano Katrina a New Orleans, ad esempio.
-
La stretta mortale dell'imperatore
Il secondo mandato presidenziale di George W. Bush. Cambio di strategia o trappola per la debole Europa? Un'intervista a Federico Romero su cosa è cambiato e cosa rimane alla svolta del decennio negli Stati Uniti d'America
-
L'ordine perduto di Yalta
Parla lo storico Giovanni De Luna: le speranze di una nuova libertà furono congelate dalla guerra fredda, mentre l'ordine di Yalta stabilizzava il mondo nelle rispettive zone di influenza
|