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L'ombra di Gazprom in ItaliaUltima modifica: giovedì 20 aprile 2006 Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, assicura che al colosso russo del Gas Gazprom sarà garantita una posizione sul mercato italiano. L'Ad dell'Eni Paolo Scaroni annuncia che l'approvvigionamento italiano dai giacimenti russi crescerà dal 60 al 75 per cento nei prossimi dieci anni Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, ha detto che negli incontri previsti a Mosca nei prossimi giorni con il ministro dell'Energia di quel paese, darà assicurazioni affinché Gazprom possa competere da venditore sul mercato italiano. Il ministro ha detto "nei prossimi giorni a Mosca darò ampie garanzie a Gazprom perché possa essere un concorrente energetico in Italia". Scajola ha poi aggiunto, rispondendo ad un cronista che gli chiedeva una previsione sui maggiori costi derivanti dal cambiamento del combustibile per le centrali elettriche: "Non credo che abbia un costo particolare". Un accordo tra Eni e Gazprom che consentiva al gigante energetico russo di vendere in Italia 2 miliardi di metri cubi di gas l'anno direttamente ai clienti finali è stato recentemente bocciato dall'Antitrust. "Oggi stiamo negoziando su nuove basi con Gazprom per garantirci continuità di forniture e possibilmente anche una presenza di Eni sul mercato russo", ha detto in serata l'ad di Eni Paolo Scaroni intervenendo alla trasmissione di Raitrè Ballarò. "Questi sono i temi che stiamo trattando e su cui nei prossimi mesi mi auguro di avere delle risposte". Un'ora prima, dagli schermi di "Ottoemezzo", la trasmissione condotta da Giuliano Ferrara e da Ritanna Armeni su La7, Scaroni aveva annunciato che l'approvvigionamento italiano dai giacimenti russi crescerà dal 60 al 75 per cento nei prossimi dieci anni. Nei prossimi tre mesi il governo ha annunciato anche l'applicazione di un pacchetto per il risparmio del gas che prevede un'ora in meno di riscaldamento e temperatura giu' di un grado. Un risparmio di gas fino a 40 milioni di metri cubi al giorno: e' questo - informa il Sole-24 Ore - l' obiettivo dei decreti per affrontare l'emergenza gas approvati ieri dal governo. I cittadini dovranno abbassare i riscaldamenti di un grado e ridurli di un'ora. Il ministro Claudio Scajola non esclude qualche 'piccolo' aumento in bolletta e chiede al colosso russo Gazprom di rispettare gli impegni, dopo che ieri - riferisce il quotidiano economico-finanziario - le forniture dalla Russia all' Italia hanno registrato un nuovo calo dell' 8,1 per cento. Intervistato dal "Sole 24 ore", l'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti sottolinea la necessità di "realizzare subito i rigassificatori" e di assumere un impegno lungimirante sul nucleare. Dello stesso parere il ministro dell' Economia Giulio Tremonti, che ieri - informa "Repubblica" - ha annunciato all' Ecofin la preparazione di 'un documento italiano sull' energia', invocando una politica comune e rilanciando: "La soluzione e' l' atomo'. In un' intervista a "La Stampa", il direttore generale di Eni divisione Gas e Power, Domenico Dispenza, chiede intanto di "rompere subito il duopolio delle forniture russe e algerine", ricordando che "nell' Adriatico abbiamo giacimenti interessanti ma resta tutto fermo". L'esperto Eni conferma che questa crisi del gas peserà sulle bollette, ma precisa che "il prossimo ritocco alle tariffe non arriverà prima di aprile". |
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