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La scheda

Ultima modifica: giovedì 20 aprile 2006

I punti essenziali della direttiva: i servizi liberalizzati e quelli esclusi

I servizi liberalizzati

Imprese edili

L’eliminazione degli ostacoli burocratici e legali alla libera circolazione dei servizi si applicherà alle imprese edili, che dovranno seguire la normativa del paese dove operano

Professionisti

E’ liberalizzata la fornitura di servizi da parte degli avvocati, ingegneri, architetti e professionisti, in generale di chi ricopre un ruolo pubblico

Pulizia

Le imprese di pulizia e quelle costituite per il mantenimento di spazi verdi e spiagge rientrano nel campo di applicazione della direttiva

Consulenze

I servizi di consulenza offerti alle imprese sono tra i pochi ambiti di applicazione della direttiva rimasti indenni dalla sforbiciata operata dal Parlamento

I servizi esclusi

Luce, acqua e gas

La direttiva non si applica ai servizi di interesse generale come l’energia elettrica, il gas, l’acqua, lo smaltimento dei rifiuti. Non vi rientrano i trasporti, i servizi sanitari e sociali

Poste e banche

Niente concorrenza per i servizi postali e per tutti i servizi finanziari, a cominciare da quelli bancari. Rimangono escluse anche le reti di comunicazione elettronica

Notai e infermieri

Sono esclusi i servizi sanitari, finanziari e assicurativi. Fuori anche le professioni e le attività legate all’esercizio dei poteri pubblici a cominciare dalla professione di notaio

Trasporti

Dalla liberalizzazione restano esclusi i trasporti, compresi quelli urbani, tra cui taxi e ambulanze, i giochi d’azzardo, le lotterie, i casino e le scommesse