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Gli attori del Ciagate
Dopo due anni di indagini, il 28 ottobre 2005 un Gran Giurì presieduto dal giudice Patrick J. Fitzgerald ha formulato cinque accuse per capire quali funzionari della Casa Bianca hanno rivelato l'identità di Valerie Plame, un'agente della Cia, in risposta alle accuse formulate pubblicamente sul New York Times da suo marito, l'ex ambasciatore Joseph Wilson IV sulle cause che hanno spinto l'amministrazione Bush a invadere l'Iraq.
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Irving Lewis "Scooter" Libby
Capogabinetto del Vice Presidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, è stato indagato per spergiuro, per falsa testimnianza e ostruzione della giustizia il 28 ottobre 2005 dal giudice Patrick Fitzgerald. Nella sua testimonianza davanti al gran giurì che sta investigando sul "Plamegate", Libby ha detto al giornalista della NBC Tim Russert di aver appreso che la moglie dell'ex ambasciatore Wilson era un agente della Cia. Russert ha negato di avere rivelato il nome a Libby. Per il "New York Times" i documenti provano che Libby ha appreso da Cheney dell'identità di Plame
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Dick Cheney
Il Vicepresidente ha spinto la Casa Bianca a costruire il caso per cui l'Iraq era una minaccia imminente perchè possedeva armi di distruzione di massa. I funzionari dell'amministrazione sostengono che il viaggio di Joseph Wilson in Niger per accertare se l'Iraq aveva comprato armi di distruzione di massa era stato provocato dalle domande sollevate da Cheney su un rapporto dell'Intelligence. Il 25 ottobre i funzionari della Casa Bianca hanno scansato le domande sulle responsabilità di Cheney sulla fuga di notizie a proposito dello status della Plame. L'ex direttore della CIA George Tenet può avere passato l'informazione a Cheney. Lo dice il New York Times
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Patrick J. Fitzgerald
Fitzgerald è un uomo indipendente, ha l'aria del giudice incorruttibile, incaricato di condurre le indagini sulla fuga di notizie del Ciagate il 31 dicembre 2003. Dal 2001 è stato nominato "attorney" per il distretto del Nord dell'Illinois dove ha indagato su casi di terrorismo a partire dal 1993, in particolare quello dell'attentato al World Trade Center e quello del 1998, gli attentati contro le ambasciate americane in Kenya e Tanzania. Fitzgerald è stato il primo avvocato a indagare Osama bin Laden
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Valerie Plame&Joseph Wilson
OL'agente della Cia è stata smascherata nel Luglio 2003 dall'editorialista Robert D. Novak dopo che suo marito, Joseph Wilson, ha criticato il presidente Bush per avere sostenuto che Saddam Hussein possedeva l'uranio arricchito utile alla costruzione di una bomba atomica. Una violazione di una legge federale del 1982 che proibisce la rivelazione dell'identità di agenti della Cia
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Robert D. Novak
Nel Luglio 2003, Novak scrisse un editoriale sull'articolo di Joseph Wilson, scritto otto giorni prima sul new York Times, che sosteneva che i tentativi dell'iraq di procurarsi uranio in Niger erano false. Novak identificò la moglie di Wilson, Valerie Plame, un agente operativo della Cia e scrisse che "due funzionari anziani della Casa Bianca mi hanno detto che la moglie di Wilson ha suggerito di inviarlo in Niger per indagare" sul possibile coinvolgimento dell'Iraq. Sei altri giornalisti hanno seguito Novak, compresa Jusith Miller del New York Times
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Karl Rove
Consigliere principale del Presidente Bush, Karl Rove ha testimoniato quattro volte davanti al Gran Giurì incaricato di indagare sull'affaire Plame. Il Gran Giurì non ha indagato Rove, il quale però rimane tutt'ora sotto inchiesta. Rove è da lungo tempo un consigliere di Bush e lo ha aiutato a orientare l'opinione pubblica americana sulla guerra in Iraq. Inizialmente Rove ha detto agli investigatori che Robert D. Novak è stato il primo a fare il nome della Plame. Il capo dello staff di Bush è sotto inchiesta perchè non ha rivelato subito al Gran Giurì la sua conversazione con Matthew Cooper avvenuta nel 2003
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Judith Miller
Incarcerata per 85 giorni per avere rifiutato di rivelare al Gran Giurì le fonti che le avevano comunicato l'identità di Valerie Plame, la reporter del New York Times Judith Miller in realtà non ha mai scritto sulla Plame come agente operativo della Cia. Fu "Scooter" Libby a dirglielo. La Miller lo ha protetto fino a quando l'ex vice capogabinetto di Cheney la ha autorizzata a rivelare il suo nome con una lettera. La Miller è stata una dei giornalisti che con i suoi reportage dall'Iraq ha diffuso false notizie sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. L'editorialista del NYT Maureen Dowd l'ha soprannominata "donna di distruzione di massa"
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Matthew Cooper
Come Judith Miller, Cooper era stato inizialmente minacciato di finire in galera per avere rifiutato di rivelare le sue fonti davanti al Gran Giurì presieduto dal giudice Fitzgerald. Cooper ha scritto un articolo in cui rivela parzialmente l'identità delle sue fonti. Il 6 luglio 2005 Cooper ha rivelato che la sua fonte è Robert Luskin, l'avvocato di Karl Rove Rove.
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