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Cronache marxiane

La riscoperta di Marx. Ormai se ne parla, si pubblica, la sua barba rispunta nelle foto sui giornali. Riavviare un confronto con Marx, allora, libero da ritualità apologetiche, con l'intento di ricercare, nello svolgimento contraddittorio e nelle diverse fasi del suo pensiero, la fonte di differenti declinazioni del marxismo

  • Grammatiche politiche per una nuova sinistra

    Roberto Finelli, "Tra moderno e postmoderno. Saggi di filosofia sociale e di etica del riconoscimento", Pensa, 2005.

  • Una famiglia di lemmi per un Gramsci moderno

    Guido Liguori, Sentieri Gramsciani (Carocci, 2006)

  • Tra Marx e Hegel, lo stretto legame sul filo del pensiero
    Cristina Corradi

    Roberto Finelli, Un parricidio mancato. Hegel e il giovane Marx (Bollati Boringhieri, 2004). Fino alla stesura dei "Grundrisse" e del "Capitale", Marx rimane iscritto in una prospettiva idealistica subalterna a quella hegeliana. Soltanto nella maturità, quando rielaborerà lo spessore teorico del proprio iniziale hegelismo, Marx riuscirà ad evadere da una metafisica del soggetto che, nonostante il preteso materialismo, rinvia ad un umanesimo spiritualistico

  • Il maestro, l'allievo e la critica alla malattia speculativa della filosofia italiana

    Un seminario in tre tappe alla Casa delle Letterature di Roma su due filosofi eterodossi della nostra cultura. Le opere di Galvano Della Volpe e Lucio Colletti alla luce della loro eredità teorica. Concorde è stato il giudizio sulla rottura operata con lo storicismo e sul controverso tentativo di presentare il marxismo come scienza esatta. Teorici in gabbia: una lettura innovativa di Marx che non seppe affrontare le sfide della «rivoluzione mondiale del Sessantotto»

  • La politica di un agitatore filosofico

    Louis Althusser, Marx nei suoi limiti (Mimesis). Althusser amava definirsi un “agitatore politico in filosofia”. Distinta per natura e ampiezza di obiettivi dalla propaganda, la sua agitazione si opponeva alla filosofia nel tentativo di produrre degli effetti e cambiare il corso della congiuntura politica e culturale

  • Una "scienza" sottratta all'utopia

    Guido Carandini in "Un altro Marx. Lo scienziato liberato dall’utopia" (Laterza). Marx viene qui rivestito nuovamente di un camice bianco da scienziato della società che analizza le dinamiche storiche del capitale che sono oggi certo diverse (quello statunitense non è quello asiatico, per non parlare di quelli europei), ma seguono la stessa struttura economica. Al centro la teoria del valore-lavoro, sempre lei, sulla quale si sono versati fiumi di inchiostro

  • Marxismi sospesi sul filo della politica

    Cristina Corradi, Storia dei marxismi in Italia (Manifestolibri). Non basta ripetere a memoria la Bibbia marxiana, bisogna riradicarsi in questa storia per poi ripartire, suggerisce la Corradi, abbordare il mare aperto e seguire l’intuizione iniziale dell’autonomia teorica del marxismo senza tuttavia rinunciare ad alleanze strategiche con nuovi saperi, anche quelli polemicamente divergenti.

  • La scienza svelata del filosofo di Treviri

    "Sulle tracce di un fantasma", Manifestolibri, raccoglie gli interventi del convegno napoletano omonimo tenutosi ai primi di aprile del 2004 è un esempio del risveglio teorico, e filologico, che il filosofo di Treviri riscuote ormai anche in Italia.

  • La rivoluzione è un lancio di dadi

    Gianfranco La Grassa, "Gli Strateghi del Capitale" (Manifestolibri). Il comunismo è una scommessa simile a quella che Pascal fece sull’esistenza di Dio”.

  • Gramsci unico e molteplice

    Guido Liguori e Chiara Meta, Gramsci, una guida bibliografica (Unicopli). Un libro che si propone una prima ricognizione bibliografica dell'immenso patrimonio gramsciano, oggi difficilmente accessibile al pubblico dei non specialisti. Uno scavo che non è semplicemente archeologico e conduce il lettore curioso alla riscoperta del continente gramsciano

  • La storia controcorrente di Nicola Massimo De Feo

    N.M.De Feo, Ragione e rivolta. Saggi e interventi 1962-2002(Mimesis 2005).Il tragico e il rivoluzionario in un filosofo la cui produzione non è stata solo scientificamente cospicua, ma senz’altro radicalissima nel progetto generale e negli esiti. La sua solitudine fu solo la conclusione non scontata di un’avventura del pensiero che fece dell’inattualità la propria cifra geniale