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Dopo la caduta

La fecondazione assistita è questione eminentemente politica. Ma questo non vuol dire che lo Stato si possa arrogare il potere di ammettere o vietare questa o quella scelta, questa o quella pratica, decidendo qual è l’etica che deve affermarsi nella società. Gli interventi di Stefano Anastasia, Maria Luisa Boccia, Elena del Grosso, Ida Dominijanni, Stefania Giorgi e Grazia Zuffa

  • Bilancio di un referendum

    L'appello "il primato della madre" sulla legge 40, la cronaca della campagna referendaria sulla procreazione assistita, gli argomenti di una contesa eminentemente politica che farà ancora discutere

  • Legge 40: la vita al servizio della ragione di Stato
    Maria Luisa Boccia

    "La fecondazione assistita è questione eminentemente politica. Ma questo non vuol dire che lo Stato si possa arrogare il potere di ammettere o vietare questa o quella scelta, questa o quella pratica, decidendo qual è l’etica che deve affermarsi nella società. Ma il punto cruciale è che il conflitto non è tra l'embrione (che ha il solo interesse, se proviamo a immedesimarci, a che sua madre sia lasciata in pace) ma tra adulti, sessuati : donne incinte da un lato, uomini, per lo più, dall'altro in veste di tutori"

  • Spettri meccanici
    Ida Dominijanni

    Affollare il discorso con questi fantasmi relativi al cambiamento della famiglia e della morale sessuale aiuta a rimuoverne altri e forse più ingombranti, relativi ai mutamenti che effettivamente le tecnologie portano sulla scena della procreazione. Vita (nascente) ridotta a sequenza biologica, corpo (materno) ridotto a organo riproduttivo di transito, sessualità tacitata: sono queste le trasformazioni destinate a imprimersi davvero nell’immaginario contemporaneo, trasformando gli antichi fantasmi sul “mistero” della nascita nel grembo materno nei nuovi fantasmi sulla “rivelazione” della nascita in provetta. Tratto da "Si può. Procreazione assistita: norme, soggetti, poste in gioco" a cura di Simona Bonsignori, Ida Dominijanni, Stefania Giorgi (Manifestolibri-Associazione Crs).

  • Nascere all'inferno
    Stefania Giorgi

    Il nesso tra l'ordine della nascita, di cui il corpo materno testimonia, messo fuori scena e l'ordine mortifero della guerra su cui la politica torna a fondarsi. Militarismo e ideologia patriarcale marciano in sincrono e il passo parallelo è il controllo della riproduzione
    Venire al mondo e morire al tempo della procreazione biotecnologica e della guerra infinita. Due scenari che mostrano la partita che si sta giocando sulla libertà femminile, tra soggettività, e tentativi di mettere sotto sequestro il corpo femminile

  • SCERIFFI ANTICOSTITUZIONALI
    Stefano Anastasia

    Nel tentativo di uniformare la complessa mutevolezza della vita al modello etico-culturale che la ispira, la legge si apre a una serie di possibili eccezioni di incostituzionalità, in cui sarebbero chiamati ripetutamente in causa il principio di uguaglianza, il diritto alla libertà personale e alla procreazione e il diritto alla salute nelle molte discriminazioni sul chi possa accedere alle tecniche e ancora il diritto alla libertà personale, il diritto alla salute e la libertà di ricerca scientifica. Tratto da "Si può. Procreazione assistita: norme, soggetti, poste in gioco" a cura di Simona Bonsignori, Ida Dominijanni, Stefania Giorgi (Manifestolibri-Associazione Crs).

  • La mistica del DNA
    Elena Del Grosso

    "L’essenzialismo genetico che costituisce “il dato oggettivo” intorno al quale si costruisce tutto l’impianto di questa legge. La sociobiologia ne è stata e ne è la sua espressione. E’ stato ed è un paradigma che ben si è prestato a sostenere i cartelli ideologici dominanti: quello colonialista del passato e quello neoliberista recente"

  • La morale imposta per legge
    Grazia Zuffa

    "La legge 40 è innazitutto una legge manifesto, tesa ad affermare principi etici più che a regolare l’applicazione delle tecnologie. O per meglio dire, l’ideologia detta anche le prescrizioni in campo sanitario. Insieme alla difesa della “naturalità” della procreazione, la legge propugna la “naturalità” della famiglia: lo Stato si incarica di prescrivere il modello di famiglia e di genitorialità ammessi, mettendo al bando le famiglie “anomale”, come le single con figli, attraverso la proibizione"

  • Tutti i valori di un manifesto

    La campagna referendaria più dura degli ultimi anni è finita. E' tempo di un bilancio. A partire, naturalmente, dai manifesti. Senza sfumature: la legge 40 impone la rinuncia all'amore di un figlio per ordine di uno Stato etico oppure è l'avanzata del fronte cattolico contro il "relativismo moderno" di cui parla Papa Ratzinger?