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Primarie record. Prodi oltre il 70 per cento

Ultima modifica: giovedì 20 aprile 2006

Grande affluenza alle primarie del centro-sinistra: oltre tre milioni i votanti. Prodi supera il 70 per cento dei consensi. Secondo Bertinotti che si attesta al 16 per cento. Il Professore annuncia di volere lavorare per "un vero Ulivo in una grande Unione". Reazione gelide degli alleati. Rifondazione correrà da sola alle politiche. Le reazioni dei protagonisti

«Mi sembra una indicazione netta che non dà luogo a equivoci e quindi mi sembra che tante polemiche siano state chiuse dai fatti». Dopo la straordinaria affluenza alle primarie dell’Unione, Romano Prodi promette che lavorerà per “un vero Ulivo in una grande Unione «Sopra il 70% - spiega il leader dell'Unione - è al di là delle previsioni. Vorrei ricordare a chi diceva che erano primarie infiltrate, che sono state primarie vere, con un numero di votanti altissimo e con l'indicazione chiara, se i dati saranno confermati, su chi avrà la responsabilità di fare il programma e di coordinare l'azione di tutti per le elezioni future».

Il rilancio della lista unitaria per le elezioni politiche del 2006 scatena immediatamente gelide risposte da parte degli alleati di Prodi. «Al dopo si pensa dopo», taglia corto il leader della Margherita Francesco Rutelli che ha guidato il partito al no al listone nella scorsa primavera. E riaffiorano anche le mai sopite divergenze dentro i Ds tra la maggioranza di Rutelli e Marini e la minoranza ulivista. «L'Ulivo di Prodi? Intanto diciamo che non è un tram», sibila Arturo Parisi, braccio destro del Professore mirando dritto contro Franco Marini. L'Ulivo non è un tram, ma intanto chi è che ci vuole salire? Rutelli resta fermo nelle sue posizioni. Boselli tira dritto nella strada dell'unità socialista con i radicali.

Anche Bertinotti, forte di un buon 16 per cento annuncia la volontà di correre in solitudine alla Camera e al Senato. . «È anche la conseguenza della giornata di oggi. Abbiamo dimostrato che il confronto interno giova a tutti» ha aggiunto il leader del Prc.

Sarebbe di 40 milioni di euro, secondo alcune indiscrezioni che circolano a Ss.Apostoli, la somma raccolta dall'Unione con le primarie. Tantissimi elettori, infatti, dopo il voto avrebbero lasciato nelle casse del centrosinistra ben più di un euro, contributo minimo previsto per finanziare la campagna elettorale

I commenti dei protagonisti

Prodi

Romano Prodi rilancia stasera dal palco di piazza Santi Apostoli la sua intenzione di lavorare per «un vero Ulivo in una grande Unione». «Se i risultati seguiranno i dati che abbiamo – ha detto Prodi - c'è l'indicazione chiara su chi avrà la responsabilità di fare il programma»: lo afferma Romano Prodi che spiega che un suo risultato personale sopra il 70% va al di là di tutte le previsione e aggiunge che «tante polemiche sono state chiuse dai fatti. Ho tutti i margini che mi permettono veramente di lavorare con serenità».

Bertinotti

«È avvenuto un fatto nuovo nella storia politica del Paese e sul quale bisognerà riflettere perchè è un fatto politico che l'Unione è la democrazia partecipata». Lo ha detto il leader del Prc Fausto Bertinotti lasciando il quartier generale dell'Unione in piazza Santissimi Apostoli a Roma. «La storia dell'Unione che scaturisce da questa giornata -ha detto ancora Bertinotti- è una storia nuova. Abbiamo dimostrato di essere in grado di portare avanti una campagna in cui si sono confrontate posizioni anche molto diverse, ma sempre con l'intento di fare l'unità e costruire insieme un nuovo corso per l'Italia».

D’Alema

La mia posizione e' nota, diciamo, non credo che noi dobbiamo alimentare delle dispute nel momento in cui siamo qui difronte ad un risultato cosi' straordinario". Il presidente dei Ds, Massimo D'Alema, risponde cosi' a chi gli chiede un commento sulle ultime dichiarazioni di Romano Prodi circa la sua intenzione di rilanciare un 'vero Ulivo, in una grande Unione'. "Vedremo, discuteremo insieme e cercheremo di trovare le soluzioni - aggiunge - e' evidente che i nostri avversari politici vogliono che noi litighiamo, io ho un parere diverso.

Rutelli

Al dopo ci penseremo dopo». È la secca risposta del leader della Margherita, Francesco Rutelli, a chi gli chiedeva se, dopo l'accenno di Romano Prodi alla necessità di «un vero Ulivo», si stia riavvicinando l'ipotesi della lista unitaria.

Fassino

Da oggi Berlusconi è certamente più debole. Anche se, secondo me, lo era anche prima di oggi». È quanto ha detto Piero Fassino ai cronisti, a Santi Apostoli, sostenendo che «aver fatto approvare una legge perchè si hanno cento deputati in più in Parlamento non significa aver recuperato consenso nel Paese». «Non mi sembra - sostiene il segretario dei Ds - che nessuna delle ragioni che hanno portato alla crisi nel centrodestra sia stata risolta e le dimissioni di Follini le dimostrano». «Oggi tre milioni di elettori - conclude Fassino - che sono una avanguardia di una quantità ancora più grande, che nel paese è maggioranza, ha detto in modo chiaro che non vuole più essere guidata da una destra arrogante e proterva.

Mastella

«Provo rabbia e vergogna per quanto sta accadendo. Queste non sono primarie, è un gioco fasullo. Siamo ai limiti della democrazia, è in atto un tentativo scientifico di manipolare il risultato. Chiedo a Prodi: qual è il criterio della democrazia? A Bologna possono votare e in Campania no?» L'accusa arriva dal segretario dei Popolari-Udeur Clemente Mastella, intervistato dal «Corriere della Sera», e candidato alla consultazione in atto nel centrosinistra.

Di Pietro

Oggi abbiamo vinto tutti, ma hanno vinto soprattutto i cittadini italiani. La conta dei voti è solo un fatto formale. E’ un momento di gioia collettiva.

Berlusconi

Prodi ha un solo modo per vincere le elezioni: far votare solo quelli della sinistra, proprio come ha fatto oggi»: così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, replica al leader dell'Unione Romano Prodi che oggi ha detto che sono in tanti gli italiani che dicono a Berlusconi di andare a casa.

Aggiornamenti


Repubblica:http://www.repubblica.it/speciale/2005/primarie/index.html

Corriere della sera:http://www.corriere.it/