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Ascesa e caduta del bushismo

Ultima modifica: mercoledì 20 febbraio 2008

Roma, mercoledì 25 ottobre 2006, ore 17.30, Palazzo Valentini - Sala delle Bandiere, Via IV Novembre 119/A. L’Associazione CRS onlus e la Casa editrice Ediesse, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma, vi invitano all’incontro-dibattito che si terrà in occasione della presentazione del volume di Stefano Rizzo

ASCESA E CADUTA DEL BUSHISMO
Dalla vittoria elettorale alla crisi iraniana

Intervengono
Adriano Labbucci, Presidente del Consiglio Provinciale di Roma
Guido Moltedo, giornalista di Europa
Mario Tronti, Presidente del CRS

Modera
Carla Ronga, direttrice di Aprile on line

Sarà presente l’autore

Il 3 novembre 2004 gli americani consegnano al partito repubblicano una delle maggiori vittorie della sua storia. George W. Bush, che nel dicembre 2000 aveva ottenuto la presidenza grazie a una sentenza della Corte suprema, la riconfermava con un vantaggio di tre milioni di voti. Oggi, alla vigilia delle elezioni di medio termine, questo patrimonio di consensi sembra dilapidato. Un’impressionante sequenza di scandali, di insuccessi e di gaffe ha portato la popolarità del presidente ad uno dei punti più bassi di tutti i tempi. La guerra in Iraq continua ad andare male e il paese è percorso da una spietata guerra civile. In patria la borsa tira, ma il debito pubblico aumenta e sempre più persone sono povere, prive di assistenza sanitaria e di pensione.

L’inefficienza e l’insensibilità mostrate dal governo in occasione dell’uragano Katrina hanno scosso l’opinione pubblica quanto gli scandali finanziari e gli episodi di corruzione che hanno investito i principali leader del partito repubblicano. Le menzogne sulle armi di distruzione di massa, le notizie di torture e di carceri segrete americane sparse per il mondo hanno minato la credibilità del presidente davanti al suo elettorato.