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Gli obiettivi della ricerca

Ultima modifica: domenica 21 maggio 2006

E'venuto il momento di tratteggiare un bilancio della cosiddetta «seconda repubblica»

La stesura del primo Rapporto annuale è prevista per la fine del 2006. Essa avrà un carattere prevalentemente sperimentale e sarà dedicata, oltre che all’illustrazione dei presupposti, dei parametri e delle ipotesi teoriche da cui la ricerca vuol prendere le mosse, soprattutto all’esplicitazione e alla contestualizzazione delle questioni e dei fenomeni intorno a cui si stanno coagulando i processi politici della democrazia italiana e su cui è venuto il momento di tratteggiare un bilancio della cosiddetta «seconda repubblica».

A questo scopo, in una prima fase è prevista la predisposizione di una serie di rassegne dettagliate, e di taglio critico, sulle ricerche esistenti in materia. Le rassegne da elaborare saranno dedicate sia ad aspetti specifici, ritenuti di particolare rilevanza conoscitiva (ad esempio, le riforme costituzionali ed elettorali tentate e attuate in questi ultimi anni o i condizionamenti esercitati dalla guerra e dalla politica internazionale), sia ad alcune materie generali, che saranno organizzate secondo la seguente articolazione in grappoli tematici:

  • a) canali formali e informali di comunicazione governanti-governati, strutture e sistemi rappresentativi, regole e prassi di esercizio della volontà popolare, meccanismi di formazione delle classi dirigenti;

  • b) basi sociali, culturali e sessuali della rappresentanza, procedure di partecipazione, atteggiamenti e orientamenti politici della cittadinanza, differenziazione e bilanciamenti tra le elite;

  • c) formazione dell’opinione pubblica, definizione della sfera pubblica, sistema dei media, meccanismi e strutture organizzative per la formazione del consenso.

Il gruppo di ricerca è composto da studiosi di differenti orientamenti e sensibilità scientifiche e verrà affiancato nel suo lavoro da una serie di specialisti che all’interno e all’esterno del CRS possono dare un contributo prezioso alla discussione e all’approfondimento dei singoli temi e dell’impianto complessivo del Rapporto. La ricerca si avvarrà, inoltre, della collaborazione e dell’interscambio con strutture e dipartimenti universitari, associazioni e centri di ricerca, riviste e operatori ‘sul campo’, presso cui ci si aspetta di conseguire non solo contributi strutturati ma anche terreni peculiari di verifica e di problematizzazione delle nostre ipotesi.

L’impianto del Rapporto sarà, infatti, non solo di tipo interpretativo ma anche descrittivo, opportunamente corredato da dati empirici e informazioni che saranno raccolti ed elaborati direttamente dal gruppo di ricerca ovvero ricavati da ricerche precedenti. I dati secondari saranno estratti sia dalle fonti statistiche ufficiali sia da inchieste campionarie svolte all’interno di programmi di ricerca nazionali e internazionali. Essi saranno utilizzati principalmente per ipotizzare trend evolutivi di lungo e medio periodo dei fenomeni oggetto del Rapporto. L’analisi secondaria si baserà sulle conclusioni delle specifiche ricerche, ma cercando di riorganizzare le basi-dati originali in stretta relazione alla chiave analitica privilegiata dal Rapporto.

Nello stesso tempo, saranno effettuate nuove inchieste campionarie a mezzo di interviste telefoniche con il duplice scopo di testare le tendenze emerse dall’analisi secondaria e soprattutto di esplorare aspetti e fattori scarsamente considerati nelle tradizionali rilevazioni.

Inoltre, potrebbe risultare utile, già nel corso del primo anno, valutare questi stessi risultati alla luce di indagini che fanno uso di altre tecniche di rilevazione e di analisi sia qualitative che quantitative (interviste in profondità, analisi della stampa). L’obiettivo di questo ulteriore step è quello di agevolare l’approfondimento della riflessione su fenomeni che appaiono particolarmente rilevanti in ragione della loro diffusione o su questioni che riguardano soggetti e gruppi ‘cruciali’ nelle ipotesi di ricerca.

Oltre ad essere preceduta da una fitta serie di seminari e appuntamenti di approfondimento, nonché da iniziative pubbliche collaterali di confronto e discussione, la pubblicazione del Rapporto sarà occasione per lo svolgimento di un convegno nazionale, rivolto non solo alla comunità scientifica ma anche al mondo politico e all’opinione pubblica in generale, in cui verranno sottoposti al vaglio degli studiosi i risultati della ricerca e verranno scandagliate le direttrici di approfondimento e di messa a punto per l’elaborazione successiva. I risultati della ricerca, nella forma appropriata di materiali didattici organizzati per linee guida e blocchi tematici, saranno poi messi a disposizione di docenti e istruttori ai fini di un impiego nel circuito scolastico e universitario e per l’allestimento di appositi corsi di formazione da svolgersi in vari ambiti associativi direttamente o indirettamente interessati dall’attività del CRS.