Guerra ai pirati del XXI secolo
Sono i "nemici combattenti illegali", sospettati di terrorismo, imprigionati illegalmente e poi deportati in quei paesi dove è possibile aggirare le convenzioni di Ginevra. Il caso Abu Omar in Italia è solo uno delle centinaia di casi che alcune coraggiose inchieste giornalistiche e i rapporti di Human Rights Watch hanno portato alla luce dal 2002 a oggi. La vera storia della guerra contro il terrorismo
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Guerra ai pirati del XXI secolo
Quello che in Italia abbiamo scoperto con il rapimento di Abu Omar e con la sua deportazione in Egitto, dove si dice sia detenuto da due anni in condizioni disperate e, a seguito di torture, abbia addirittura perso una parte della sua autonomia motoria, negli Stati Uniti è stato rivelato nel 2002. La lunga storia del programma segreto della Casa Bianca.
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"Combattente nemico illegale"
La storia segreta del programma delle "consegne straordinarie". L'arresto di persone residenti in paesi terzi e deportazione nelle carceri dei paesi di origine dove spesso si pratica la tortura per ottenere informazioni - viola le leggi federali degli Stati Uniti e la convenzione di Ginevra. Come nasce il paradigma del "combattente nemico illegale"
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"Perché mi è capitato questo?"
Parla Khaled El-Masri che chiede giustizia per il periodo di detenzione illegale a cui la Cia lo ha sottoposto dal 31 dicembre 2003 al 28 maggio 2004
Il mestiere delle armi Alla ricerca delle ragioni della guerra globale e delle radici della pace di domani
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Mandato di tortura
Il caso dell’Imam Abu Omar in Italia è solo uno dei circa 70 casi riconosciuti di “prelievi forzati”, cioè di rapimenti di sospettati di terrorismo senza il consenso dello Stato che ospita la persona. Spuntano nuovi documenti che svelano il “disagio” dell’Fbi per le politiche dell’antiterrorismo adottate dalla Casa Bianca dopo l’11 settembre. L’Italia smentisce di avere autorizzato l’operazione della Cia
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Testimoni degli abusi a Guantanamo
Un rapporto di “Human Rights Watch” descrive per la prima volta gli strumenti giuridici adottati dalla Casa Bianca di George Bush per giustificare l’abuso della detenzione preventiva dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre.
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Chi ha più paura della Grande Paura?
Purtroppo oggi non esiste governo al mondo che abbia il coraggio di dire agli americani che il terrorismo islamico è un «loro» problema - scrive Rita di Leo. E che per come hanno agito, la «loro» guerra al terrore è diventato un pericolo per gli altri paesi.E nell'età della Grande Paura la contaminazione tra chi fa paura e chi la patisce è più globale del mercato
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