Amministratori e amministratrici locali per il NO

Un appello in difesa dei territori e delle autonomie firmato da sindaci e consiglieri locali di oltre 500 comuni

Amministratori e amministratrici locali per il NO

Un importante appello che spiega bene come la revisione costituzionale toglie poteri e competenze alle autonomie locali. E come il cosiddetto Senato delle autonomie sia un falso demagogico dal momento che non ha potere legislativo sulle materie di competenza di Regioni e Comuni. E non ha voce sulla spesa pubblica e sulle scelte del governo in merito.
(Maria Luisa Boccia)

Qui link al sito amministratoriperilno dove è possibile aderire

Siamo sindaci, amministratori e consiglieri di comuni, municipi, circoscrizioni, province e regioni. 

Il prossimo 4 dicembre voteremo NO al Referendum sul cambiamento della Costituzione.

Voteremo NO perché le modifiche previste riducono gli spazi della democrazia anche alle comunità locali e alle loro istituzioni e accentuano un centralismo dall’alto che impoverisce e mortifica il sistema delle autonomie: municipi, comuni, province, regioni.

I cittadini -e le loro istituzioni locali- vengono privati della possibilità di partecipare alla individuazione e alla decisione di scelte su temi rilevantissimi che li riguardano in prima persona: dal sistema sanitario ai servizi sociali, dall’ambiente alle opere pubbliche sul territorio.

Dopo avere usato gli enti locali (e i cittadini) come bancomat per tagliare la spesa pubblica -tagli che hanno avuto pesantissime ripercussioni sull’erogazione di servizi sociali e di pubblica utilità- con la riforma costituzionale proposta si trasformerebbe il sistema delle autonomie locali in semplici diramazioni periferiche di un’architettura costituzionale dove il governo centrale è il perno di tutto.

Attraverso l’invocazione dell’”interesse nazionale”, al sistema delle autonomie locali potrà essere sottratto il potere di decidere su materie che riguardano l’assetto del territorio, la definizione e l’individuazione di opere pubbliche, la salvaguardia del paesaggio. La possibilità per i cittadini di partecipare di incidere sulle scelte locali ne verrebbe  fortemente ridimensionata. Un Senato non più eletto, non rappresenta né i cittadini, né i territori. E’ un Senato indebolito, privo delle funzioni essenziali per realizzare un regionalismo cooperativo, che non decide sulle leggi più rilevanti per il governo locale.

Questa riforma non dà, ma toglie democrazia ai cittadini; non migliora, ma peggiora l’autonomia e la capacità di intervento delle istituzioni locali; non aumenta, ma indebolisce il sistema di garanzie nel rispetto delle tutele dei diritti -sociali, di cittadinanza e di partecipazione politica- sanciti nella prima parte della Costituzione.

E’ per questo motivo che  noi – che siamo a contatto diretto ogni giorno con i cittadini, di cui raccogliamo le sofferenze sociali, le richieste, le speranze di un paese migliore- il prossimo 4 dicembre voteremo NO.

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