Con la rugiada ed un raggio di sole

Sottratti alle leggi della terra, con l’ausilio di prodigiose ampolle, librarsi in volo in un viaggio onirico, poggiati su nubi mattutine colme di luce e tepore. Alla scoperta di un altro mondo, abitato da esseri di musiche loquaci ed esili leccornie, dove in versi si assolve a quel che è da pagare

«Alcuni accusati d’aver propagata la peste»

Dalla colonna infame di Manzoni fino alla cronaca odierna del COVID-19. Un filo di diffidenza, malversazione e abuso nei confronti del vicino “untore”, capro espiatorio del male che desola il mondo. Si constata, con amarezza, che “tali ragioni non furon purtroppo particolari a un’epoca”

A mezzogiorno di giovedì 19 marzo 2020

Un silenzio che non muta, che durante la notte non è scalfito da rumore alcuno e resta intatto nelle ore inoperose del giorno, dinanzi alle vetrine dei negozi chiusi. Dai palazzi non una voce. Lassù, in alto, il profilo continuo dei cornicioni ritaglia una striscia di cielo senza nuvole che par riflettere il vuoto della strada. Un articolo per la rubrica “Divano” de “il manifesto”