2020: un nuovo umanesimo

Il ciclone pandemico, da cui siamo travolti, fa riaffiorare questioni cruciali, dimenticate dalla politica. Pare messosi di nuovo in moto il processo collettivo che rende la democrazia “un regime dell’apprendimento”, capace non solo di tener conto delle ragioni di tutti, ma anche di fare concretamente ricorso alla ragione di tutti, integrando progressivamente le forze sociali prima escluse

Quando la Costituzione è in movimento

La Corte costituzionale ha aperto la porta a un dialogo con espressioni dirette della società civile. Tale apertura è una rivoluzione, cui certo non è estraneo il fatto che per la prima volta la sua presidenza è assunta da una donna. Le forze della cittadinanza attiva parlano di società che gradatamente si sottraggono a una logica capitalistica nel welfare, nei consumi e nel potere pubblico. La Corte decide di assumere esplicitamente un ruolo di responsabilità nella guida di questi processi collettivi, facendo del principio di sussidiarietà non solo una formula vaga e retorica di una aspirazione negata, ma un motore del cambiamento