Quando la Costituzione è in movimento

La Corte costituzionale ha aperto la porta a un dialogo con espressioni dirette della società civile. Tale apertura è una rivoluzione, cui certo non è estraneo il fatto che per la prima volta la sua presidenza è assunta da una donna. Le forze della cittadinanza attiva parlano di società che gradatamente si sottraggono a una logica capitalistica nel welfare, nei consumi e nel potere pubblico. La Corte decide di assumere esplicitamente un ruolo di responsabilità nella guida di questi processi collettivi, facendo del principio di sussidiarietà non solo una formula vaga e retorica di una aspirazione negata, ma un motore del cambiamento