Montanelli l’intoccabile

C’è il Montanelli del 1936, che “prende in affitto” una bambina infibulata e ne abusa, e c’è quello del 1954, che progetta con l’ambasciatrice americana una specie di Gladio ante litteram contro il pericolo rosso. Com’è possibile che una biografia di questo tipo sia diventata per l’establishment mediatico e politico italiano un’icona liberaldemocratica? Che cosa c’è dietro la difesa feticistica della sua statua dalla dissacrazione di chi oggi la macchia di rosa e di rosso? E che cosa dice la contesa su quella statua dell’inconscio politico italiano?

Lezioni americane

“I can’t breath”: come l’insurrezione antirazzista si è combinata negli Usa con gli effetti sociali della pandemia e con le divisioni culturali esacerbate dal trumpismo. La contesa sulle statue e sulla storia, i saccheggi come specchio rovesciato del consumismo, l’urgenza della riforma della polizia. E i rischi di una crisi costituzionale sullo sfondo delle presidenziali. Intervista con Luca Celada

Non siamo più gli stessi

La conferenza stampa del 26 aprile del Presidente del Consiglio non scioglie i nodi di politica sanitaria (test, tamponi, medicina di territorio, app di tracciamento dei contagi) che rischiano di compromettere la cosiddetta “fase 2”, e gerarchizza in modo arbitrario i permessi di uscire dal lockdown (congiunti sì, amici no, amanti e coppie di fatto non pervenuti). La logica è ancora una volta quella della produzione che prevale sulla riproduzione, la salute, le relazioni di cura. Ma nel frattempo il coronavirus ci ha cambiati. E si annunciano nuovi conflitti, esito di una nuova governance e di nuove consapevolezze

Confusione sanitaria

Mentre la curva epidemica scende troppo lentamente, la confusione nella politica sanitaria permane e rischia di aumentare se e quando usciremo dal lockdown. Dualismo territoriale, mancanza di prevenzione e di dispositivi di sicurezza, medicina fai da te, limiti del sistema sanitario lombardo: i “mai più” dettati dall’emergenza COVID-19. Modello cinese e modello coreano: c’è un’alternativa tecnologica al lockdown, e quali sono i costi delle due strade in termini di libertà? Articolo uscito su “Internazionale”

Il Virus sovrano

Qualunque emergenza porta allo scoperto i problemi che la normalità nasconde sotto il tappeto. In Italia, il coronavirus arriva su un paese diviso fra nord e sud e devastato dalla governance neoliberale nel servizio sanitario, nel mercato del lavoro, nell’assetto istituzionale. Come cambia il rapporto fra sicurezza e libertà mentre il virus attacca la sovranità statuale e l’ideologia sovranista. Un racconto dall’Italia per il quotidiano spagnolo “ara.cat”