La festa è qui

I discorsi di Biden e Harris rilanciano la narrativa progressista dell’esperimento americano, festeggiando una vittoria politica ottenuta grazie a un’ampia coalizione fortemente indebitata con i movimenti sociali anti-Trump. Ma quattro anni di populismo suprematista lasciano un segno incalcolabile e un paese spaccato in due. Mentre il presidente uscente si rifiuta di lasciare la Casa bianca e continua la sua opera di destabilizzazione della legalità democratica

L’ultima maschera del neoliberismo

La presidenza Trump ha portato alle estreme conseguenze tutte le contraddizioni dell’eccezionalismo americano, già aggravate da quarant’anni di egemonia neoliberale. E ha demolito sul campo tutte le illusioni del “populismo di sinistra”. Mentre il tycoon punta ancora sul secondo mandato, l’alternativa per il dopo è fra un governo tecnologico-autoritario della società e la ricostruzione di un’intelligenza riformista che contagi anche l’Europa

I doni di Rossana

Mossa da un senso della libertà indomabile, Rossana era il contrario dell’ideologia, l’opposto del conformismo, l’inverso del minoritarismo

A chi giova il taglio della casta

La retorica anti-casta che supporta il taglio dei parlamentari corona l’ideologia antipolitica che ha accompagnato la lunga e inconcludente transizione italiana. E funziona come arma di distrazione di massa dalla galassia dei poteri realmente interessati a un indebolimento delle funzioni del parlamento. Archiviare con un no questa retorica è il primo passo per rimettere la crisi della rappresentanza sui binari giusti e prospettarne soluzioni più credibili

Gli effetti collaterali della legge Zan

Il disegno di legge Zan contro la trans-omofobia e la misoginia suscita divisioni e dibattito nella galassia femminista. Al centro il rapporto fra pratica politica e norma giuridica, la definizione delle fattispecie di reato in base alla sequenza “sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere”, le ricadute vittimistiche e identitarie delle domande di riconoscimento