La legge elettorale non si può cambiare ad ogni elezione

Negli anni il continuo avvicendarsi di riforme elettorali ha contribuito a scardinare la stabilità e l’equità del sistema rappresentativo, talvolta persino violando i dettami costituzionali. La attuali forze di governo sbagliano se credono di rinsaldare la loro alleanza proprio sulla base di tecniche elettorali, in assenza di culture e programmi condivisi. Anche il pur onorevole e complicato tentativo di tornare a un sistema proporzionale rappresenterebbe, se declinato nella volontà di potenza della maggioranza, un pericoloso scivolone istituzionale capace di aprire le porte a future democrature illiberali

Il governismo non frena l’ascesa della destra e fa male al centro sinistra

La scelta di formare un Governo a tutti i costi per frenare l’ascesa della Lega ha finito per favorire quella della destra tout court. L’inconsistenza dell’azione governativa, unitamente a un’irresponsabile riduzione dei parlamentari e a una legge elettorale maggioritaria, complicata da riformare, rischia non solo di dissanguere la sinistra, ma anche di deteriorare ulteriormente il già liso sistema democratico

Il virus mostra tutti gli errori della sinistra

La crisi del COVID-19 mette in luce tutti i difetti dell’ideologia liberista dominante, ostile all’amministrazione pubblica e al lavoro. Gli errori della sinistra non si sono limitati a un deficit di comunicazione, ma derivano dall’abbandono della sua tradizione culturale, per abbracciare quella liberal. Ripensare dalle radici alla propria funzione è indispensabile per tornare a svolgere un ruolo attivo nella contemporaneità

Come si possono (e si debbono) declinare emergenza e democrazia

Nel pieno dell’emergenza coronavirus, la sovranità, connessa al bene primario della vita, si articola in differenti risposte. Due modelli paradigmatici fanno prevalere, lungo il crinale dell’endiadi lockiana, rispettivamente la politica sull’economia e viceversa. In ogni caso, alla momentanea giustificata sospensione di alcuni diritti individuali, non può corrispondere la chiusura degli spazi democratici. Luoghi della sovranità pubblica ad argine della deriva neoliberale. Un articolo uscito su “Strisciarossa”