La fine del conflitto e l’età della narrazione

30 anni dopo il crollo del Muro, la fine della sinistra, la crisi del capitalismo e l’esigenza di un nuovo socialismo. Alla rimozione dello scontro di classe è subentrata la tecnica che spoliticizza la contesa con la chiacchiera. Un estratto della relazione al convegno che si è svolto venerdì 7 febbraio a Villa Mirafiori a Roma

Salvini non è invincibile, ma ora il PD riorganizzi il mondo del lavoro

Dopo la battaglia elettorale in Emilia-Romagna il Capitano è graffiato sul volto, ma non affatto abbattuto. Se la sinistra, e in essa soprattuto il PD, vuole davvero riguadagnare terreno contro l’onda espansiva della destra reazionaria, deve acquisire coscienza del suo ruolo, prendere una decisa posizione sul crinale della questione sociale e ricucire dal basso i legami con le fasce di popolazione che dovrebbe rappresentare

Ora Zingaretti vuole rimuovere il fattore P dal partito del Lingotto

La proposta di un generico rinnovamento, basato su una vaga apertura ai movimenti e alla società civile, non può essere il canale d’uscita dalla crisi per un partito che, decidendo di non chiamarsi più nemmeno come tale, dimostra tutta la propria carenza d’identità e d’idee per resistere al dilagare dell’antipolitica e dei sovranisti. Articolo di Michele Prospero uscito su “Strisciarossa”

L’autonomia del socialismo

Michele Prospero analizza e descrive l’originalità del pensiero di Galvano della Volpe in relazione al socialismo e alla teoria marxista, in un estratto tratto dall’introduzione al volume del filosofo imolese “La libertà comunista” (1946), recentemente ripubblicato da Bordeaux. Articolo uscito su MicroMega