La Costituzione e le riforme. Prospettive e limiti del revisionismo costituzionale in Italia

Per ragioni organizzative il seminario, inizialmente previsto per il 27 novembre, è rinviato a data da destinarsi.

La Costituzione e le riforme. Prospettive e limiti del revisionismo costituzionale in Italia

Seminario “La Costituzione e le riforme. Prospettive e limiti del revisionismo costituzionale in Italia”, promosso dal CRS.

L’incontro vuole essere un momento di approfondimento e riflessione critica sul testo di revisione costituzionale alla vigilia del voto finale da parte del Parlamento italiano. Sono molte le domande che questo passaggio storico solleva: perché i progetti di revisione costituzionale e delle leggi elettorali hanno sempre avuto quale obiettivo preminente la mortificazione della rappresentanza politica? Perché in italia le riforme si richiamano (quasi) sempre alla “necessità” di rafforzare i poteri politici e le funzioni normative del Governo? Perché non si è mai perseguita una riforma della Costituzione in senso progressivo, coerente con i principi supremi dell’ordinamento, e attuata nel pieno rispetto delle forme e dello spirito dell’art. 138? E, soprattutto, esistono oggi le condizioni per provare a rovesciare questo impianto ideologico regressivo e tornare a immaginare l’art. 138 quale istanza di consolidamento e sviluppo della trama democratica della Costituzione repubblicana?

Presiede Maria Luisa Boccia.

Introduce Claudio De Fiores.

Intervengono

Antonio AgostaGiorgio AiraudoGaetano Azzariti, Roberta Calvano, Francesco Campanella, Michele Della Morte, Loredana De Petris, Stefano Fassina, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Gianpaolo Fontana, Domenico Gallo, Alfiero Grandi, Luigi Manconi, Silvia Niccolai, Alessandro Pace, Stefano Quaranta, Federica Resta, Laura Ronchetti, Cesare Salvi, Arturo Scotto, Walter Tocci, Mario Tronti, Massimo Villone, Mauro Volpi.

Conclude Michele Prospero.

Chi volesse partecipare può registrarsi inviando una email all’indirizzo crs-info@dol.it.

Le richieste saranno accolte fino al raggiungimento della capienza massima di sala. Si ricorda che per accedere è necessario indossare giacca e cravatta

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