Digiuna per la vita

Il CRS aderisce alla campagna contro il carcere a vita promossa dall’Associazione Liberarsi onlus attraverso un giorno di digiuno nazionale per domenica 10 dicembre, in occasione dell’Anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani

Digiuna per la vita

La nostra Costituzione nasce nel 1948 a seguito della svolta politica istituzionale del dopo guerra e rappresenta adeguatamente il profondo cambiamento del Paese. Il nostro codice penale è, purtroppo, ancora quello del 1930 e prevede la “Pena di Morte Viva”.
In un noto film di successo la protagonista diceva spesso: “Domani sarà un altro giorno e si vedrà”. No! Per gli ergastolani, domani non sarà un altro giorno. Sarà un giorno come quello appena trascorso. E così sarà per l’indomani, il giorno dopo e quello dopo ancora, fino all’ultimo dei loro giorni. Per gli ergastolani, la speranza non è un rimedio alla sofferenza, ma un prolungamento indefinito della sofferenza. Imprigionare una persona per sempre è come toglierle tutto e non lasciarle niente. Con l’ergastolo, la vita diventa una malattia, e gli ergastolani non vengono uccisi, peggio, sono lasciati morire. Questa terribile condanna supera i limiti della ragione e fa diventare quegli uomini esclusivamente “corpi parlanti”.
In Italia, sembra che una bugia detta tre volte diventai una verità. Così molte persone pensano che la pena dell’ergastolo non esista, quindi è inutile toglierla. Ma se non esiste, perché c’è? Molti non sanno che con questa terribile condanna si raggiunge il confine dell’inesistenza perché la vita non vale più nulla e viene resa peggiore della morte. Sì, è vero, ogni pena lunga fa male, ma la condanna all’ergastolo distrugge totalmente perché ammazza ogni speranza.

Abbiamo un sogno: l’abolizione dell’ergastolo in Italia. Dato che è meglio accendere una candela che maledire l’oscurità, l’Associazione Liberarsi onlus, che ha sempre sostenuto la campagna contro il carcere a vita, sta organizzando un giorno di digiuno nazionale per domenica 10 Dicembre 2017 (Anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani) contro la pena dell’ergastolo. Desidera coinvolgere, come organizzatori o aderenti, parlamentari che si facciano promotori di un disegno di legge e che si attivino per farlo calendarizzare, uomini e donne di chiese e di fedi religiose diverse, istituzioni, esponenti della magistratura, dell’università, dell’avvocatura, intellettuali e personaggi del mondo dello spettacolo, gli ergastolani e i loro familiari, semplici cittadini e cittadine.
A tutti quelli che leggono questo comunicato chiediamo di aderire alla campagna per l’abrogazione dell’ergastolo partecipando al giorno di digiuno nazionale.
Chiediamo inoltre di diffondere tramite i propri contatti questo comunicato per coinvolgere la società civile. Se fate parte di un’associazione, di una comunità, di un circolo, vi chiediamo di aderire anche con questo soggetto collettivo tramite la Segreteria dell’Associazione Liberarsi tramite l’indirizzo email associazioneliberarsi@gmail.com tel. 055-0733042 e nel sito http://www.liberarsi.net
Agli ergastolani e ai detenuti che non hanno accesso a internet e che vogliono partecipare alla giornata di digiuno, chiediamo di compilare il modulo riportato qui sotto e inviarlo per posta al seguente indirizzo:

Associazione Liberarsi,
Casella postale 30; 50012 Grassina (FI)
o a
Carmelo Musumeci
c/o Comunità Papa Giovanni XXIII via del Convento, 706031 Bevagna (PG)

Associazione Liberarsi


Qui il testo completo di presentazione

Qui la dichiarazione d’adesione della Camera Penale di Milano

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