Postoperaismo e postfordismo

Come il patrimonio teorico dell’operaismo italiano è servito a comprendere la realtà del lavoro postfordista. Traduzione dell’articolo Workerism Beyond Fordism: On the Lineage of Italian Workerism, di Sergio Bologna, uscito su Viewpoint magazine

Postoperaismo e postfordismo

Traduzione dell’articolo Workerism Beyond Fordism: On the Lineage of Italian Workerism, di Sergio Bologna, uscito su Viewpoint magazine

Il sistema di pensiero che viene riassunto con il nome di “operaismo italiano” non è un sistema organico, racchiuso in un testo fondamentale, in una qualche Bibbia, ma è la somma di diversi contributi teorici provenienti da alcuni intellettuali militanti che hanno fondato le riviste “Quaderni Rossi” e “Classe Operaia”. Raniero Panzieri, Mario Tronti, Toni Negri e Romano Alquati sono quelli che hanno posto le fondamenta del sistema, altri, come Gaspare De Caro, Guido Bianchini, Ferruccio Gambino, Alberto Magnaghi, hanno portato dei contributi essenziali su tematiche specifiche che completavano l’orizzonte del pensiero operaista e gli davano l’impronta di un “sistema” coerente al suo interno, come la storiografia, l’agricoltura, le migrazioni, il territorio. […]

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