Montanelli l’intoccabile

C’è il Montanelli del 1936, che “prende in affitto” una bambina infibulata e ne abusa, e c’è quello del 1954, che progetta con l’ambasciatrice americana una specie di Gladio ante litteram contro il pericolo rosso. Com’è possibile che una biografia di questo tipo sia diventata per l’establishment mediatico e politico italiano un’icona liberaldemocratica? Che cosa c’è dietro la difesa feticistica della sua statua dalla dissacrazione di chi oggi la macchia di rosa e di rosso? E che cosa dice la contesa su quella statua dell’inconscio politico italiano?

“Politica? Finita con caduta del Muro”

La sinistra si è smarrita nella faglia storica del secolo breve, schiacciata tra la vittoria dell’avversario e l’incapacità di ragionare sulla propria sconfitta. Per incamminarsi sulle due gambe del conflitto e della moderazione fuori dalla crisi in cui è precipitata e verso la costruzione di una nuova società, non deve rifugiarsi in uno sterile governismo, ma ricostruire nel profondo la propria identità. Un’intervista di Umberto De Giovannageli a Mario Tronti

Il governismo non frena l’ascesa della destra e fa male al centro sinistra

La scelta di formare un Governo a tutti i costi per frenare l’ascesa della Lega ha finito per favorire quella della destra tout court. L’inconsistenza dell’azione governativa, unitamente a un’irresponsabile riduzione dei parlamentari e a una legge elettorale maggioritaria, complicata da riformare, rischia non solo di dissanguere la sinistra, ma anche di deteriorare ulteriormente il già liso sistema democratico

Con la rugiada ed un raggio di sole

Sottratti alle leggi della terra, con l’ausilio di prodigiose ampolle, librarsi in volo in un viaggio onirico, poggiati su nubi mattutine colme di luce e tepore. Alla scoperta di un altro mondo, abitato da esseri di musiche loquaci ed esili leccornie, dove in versi si assolve a quel che è da pagare

Critica della ragione suprematista bianca

Dietro alle rivolte in seguito all’uccisione di George Floyd c’è la realtà di una società statunitense profondamente “razzializzata”, dove la comunità afro-americana soffre ormai in modo strutturale di forme inaccettabili di povertà e emarginazione. È il segno che il patto sociale razzista su cui si fonda la democrazia americana sta iniziando a scricchiolare. Di Pietro Bianchi