Ora Zingaretti vuole rimuovere il fattore P dal partito del Lingotto

La proposta di un generico rinnovamento, basato su una vaga apertura ai movimenti e alla società civile, non può essere il canale d’uscita dalla crisi per un partito che, decidendo di non chiamarsi più nemmeno come tale, dimostra tutta la propria carenza d’identità e d’idee per resistere al dilagare dell’antipolitica e dei sovranisti. Articolo di Michele Prospero uscito su “Strisciarossa”

Carità o diritti?

Il testo della lectio magistralis tenuta da Walter Tocci in occasione della Giornata Mondiale della Lotta alla Povertà, presso il convegno “Termini Sociali: System Update”, che si è svolto nei giorni 14-15 ottobre 2019 nell’Ostello di via Marsala dedicato alla memoria di don Luigi Di Liegro. L’intervento è una riflessione sulla relazione, in atto o in teoria, tra la politica e il volontariato

La democrazia che vogliamo

La riduzione del numero dei parlamentari dovrebbe essere uno strumento per restituire senso ed efficacia alla rappresentanza, e centralita al Parlamento. La legge elettorale proporzionale è la prima, essenziale, condizione per il bilanciamento tra partecipazione e rappresentanza. È inoltre indispensabile un progetto di regionalismo e di autonomie, coerente con l’impianto unitario della Repubblica e con i principi costituzionalmente garantiti di uguaglianza e solidarieta.
Riforme ineludibili per rendere il demos presente, dando voce a tutte le sue parti, e per restituire alla politica la capacita di progetto della societa.
Un documento politico del CRS

Sorry we missed you. L’anti-carisma di Jeremy Corbyn

Candidate Sanders o Warren e vi terrete Trump; la sinistra dura e pura è la migliore alleata della destra. Questo il coro pressoché unanime, dall’Italia agli Stati Uniti, dei commentatori moderati alle elezioni britanniche. Ma davvero Corbyn ha perso per il suo manifesto rosso? E davvero la sconfitta del Labour è addebitabile solo alla lista degli errori del suo leader? O piuttosto si tratta ancora di squalificare, con Corbyn, la possibilità stessa di un’alternativa allo stato delle cose? Diario politico-sentimentale da Canterbury per uscire dal castello dei vampiri

Un po’ più di democrazia. Sulla traccia delle Sardine

Un’aria di festa contro un clima di odio. Lo stringersi insieme delle sardine è indizio di un desiderio di vita in comune che fa leva sulla solidarietà contro il ricorso ossessivo all’ansia, alla paura, all’allarme. Ma è anche indizio, l’ennesimo, di una doppia crisi della democrazia: della democrazia procedurale, che rimuove il nucleo libidico del “noi” e lo consegna al populismo; della democrazia rappresentativa, che non riesce più a dare forma unitaria alle istanze sociali. Prodotto e insieme possibile anticorpo della governance neoliberale, il “singolare-plurale” che invade le piazze ci ricorda che a questa doppia crisi si risponde solo praticando più democrazia