Guerra e pace. In ricordo di Giuseppe Prestipino

In occasione della scomparsa di Giuseppe Prestipino, alcuni brani di un suo scritto su guerra e pace, tratti dagli Atti del Convegno, svoltosi a Siena dall’11 al 13 aprile 2003, per iniziativa del Centro di filosofia italiana, del quale era presidente, del Centro Mario Rossi per gli studi filosofici e dell’Istituto italiano per gli studi filosofici.
Giuseppe è stato per me compagno, amico, maestro. Oggi vivo dolore e rimpianto, ma avverto anche, forte, il desiderio di tornare al suo pensiero, di riproporlo al confronto, alla riflessione comune

Per una democrazia costituzionale, pluralista e conflittuale

Dopo il referendum, superando la contrapposizione polemica tra improvvisato ottimismo e sproporzionata drammatizzazione sui numeri, dovremo impegnarci a riflettere e a discutere sui nodi reali della democrazia parlamentare e della rappresentanza politica.
Un appello a firma di Gaetano Azzariti, Maria Luisa Boccia e Franco Ippolito

A chi giova il taglio della casta

La retorica anti-casta che supporta il taglio dei parlamentari corona l’ideologia antipolitica che ha accompagnato la lunga e inconcludente transizione italiana. E funziona come arma di distrazione di massa dalla galassia dei poteri realmente interessati a un indebolimento delle funzioni del parlamento. Archiviare con un no questa retorica è il primo passo per rimettere la crisi della rappresentanza sui binari giusti e prospettarne soluzioni più credibili

Referendum, se dite “No” dovete essere almeno Terracini

Dinanzi al quesito referendario, un po’ come l’asino di Buridano, dobbiamo cercare di allargare i confini della riflessione per non rimanere bloccati nella infruttuosa inazione. Indispensabile è ricostituire le fondamenta della rappresentanza, che poco hanno a che vedere con le cifre elettorali, e molto invece con il dovere di costruire un corpo politico di cui essere degni