I socialisti e le elezioni europee 2014. L’analisi della FEPS YAN

Si intitola “Towards a new European polity? Social Democrats and the 2014 EP elections” (“Verso una nuova comunità politica europea? Socialdemocratici e le elezioni europee 2014) il paper di Laura Caroli, Nicola Genga, Alvaro Imbernon e Iulian St?nescu che esplora i possibili scenari del voto europeo di maggio.

I socialisti e le elezioni europee 2014. L’analisi della FEPS YAN

Si intitola “Towards a new European polity? Social Democrats and the 2014 EP elections” (“Verso una nuova comunità politica europea? Socialdemocratici e le elezioni europee 2014) il paper di Laura Caroli, Nicola Genga, Alvaro Imbernon e Iulian St?nescu che esplora i possibili scenari del voto europeo di maggio.

Clicca qui per leggere e scaricare il paper

L’articolo è frutto dell’attività intrapresa dagli autori nell’ambito del Feps Young Academics Network, gruppo di ricerca internazionale promosso dalla Feps (Fondazione europea per gli Studi Progressisti) insieme al Karl Renner Institut di Vienna.

L’obiettivo dello Young Academics Network è fornire un contributo “giovane e innovativo” all’analisi che la Feps, in generale, sviluppa su vari argomenti di rilevante interesse per le sinistre socialiste e socialdemocratiche del continente, come occupazione, welfare, partiti e movimenti, leadership politica, relazioni internazionali.

La ricerca presentata nel paper muove da una sinossi dei risultati ottenuti dalle principali famiglie politiche europee nelle elezioni svolte dal 1979 in poi e dall’osservazione delle caratteristiche che contraddistinguono questo tipo di voto. In vista della scadenza di maggio, vengono inoltre utilizzate le stime dei più autorevoli istituti demoscopici dei diversi Stati membri, allo scopo di effettuare una prima proiezione della distribuzione dei seggi nel prossimo Parlamento europeo.

In questo modo si vogliono individuare i paesi dell’Ue in cui i Socialisti e Democratici sono più forti, quelli in cui paiono irrimediabilmente deboli ma, soprattutto, quelli in cui è possibile lavorare per ottenere un incremento di consensi nel breve periodo e un maggiore radicamento in futuro.

A questo scopo, gli autori si soffermano su alcuni punti che potranno avere un impatto significativo sia sulla campagna elettorale ormai alle porte che sul dibattito dei prossimi anni: il populismo euroscettico, il declino elettorale della sinistra nelle società contemporanee, la necessaria democratizzazione delle istituzioni di Bruxelles.

Scarica il documento: sdandthe2014epelections.pdf

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