Sottopelle. Ricordando Pietro Barcellona

Venerdì 3 ottobre, alle ore 15:30, presso la Sala del Refettorio della biblioteca della Camera dei Deputati, in Via del Seminario 76, a Roma, un incontro per ricordare Pietro Barcellona partendo dalla sua autobiografia “Sottopelle. La storia, gli affetti”, ed. Castelvecchi

Sottopelle. Ricordando Pietro Barcellona

SOTTOPELLE-copVenerdì 3 ottobre, alle ore 15:30, presso la Sala del Refettorio della biblioteca della Camera dei Deputati, in Via del Seminario 76, a Roma, un incontro per ricordare Pietro Barcellona partendo dalla sua autobiografia “Sottopelle. La storia, gli affetti“, ed. Castelvecchi.

Intervengono Mario Tronti, Anna Finocchiaro, Giusepper Cotturri e Mario Bertin.

Coordina Stefano Anastasia

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«Il racconto, e la narrazione in generale, mi sono apparsi la forma più adatta per rispondere alla domanda ineludibile su chi sono io per me stesso e su chi sono per gli altri». Così, di questo suo libro, scrive Pietro Barcellona (Catania, 1936-2013). Giurista e filosofo, interprete della società e del suo mutamento in oltre novanta saggi e nelle sue opere pittoriche, Barcellona è stato professore di Diritto privato e di Filosofia del diritto nelle Università di Catania, Firenze e Roma, dirigente e parlamentare del Pci, membro del Consiglio Superiore della Magistratura e presidente del Centro per la Riforma dello Stato. L’ultimo suo saggio, Parolepotere, è stato pubblicato da Castelvecchi nel 2013.

«L’affermazione di Marx che i filosofi dovrebbero smetterla di interpretare dai loro studi solitari gli eventi della storia e dedicarsi invece all’attività pratica di “trasformazione” delle cose esistenti, mi faceva riflettere… Un mio amico dirà che ho sempre oscillato tra queste due dimensioni, addirittura dando una scansione quasi ritmica ai miei abbandoni e ritorni all’impegno quotidiano. In realtà, l’unico tratto originale della mia esperienza è la costante contaminazione dei campi del pensiero e del fare. Un pensiero chiuso in se stesso a macinare sui pensieri degli altri non riuscirà mai a trovare il contatto con l’inafferrabile concretezza della vita».

Clicca qui per leggere la scheda del libro sul sito dell’editore.

Qui il box di presentazione uscito su Avvenire e quello pubblicato nelle pagine romane del quotidiano La Repubblica

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