L’eccezionalità della pandemia ha riportato in primo piano le insufficienze delle condizioni strutturali del SSN, minato dalla controrivoluzione neoliberale e da anni di definanziamento, che hanno ridotto la spesa pubblica sanitaria pro-capite italiana a metà di quella francese o tedesca. Il rilancio di un servizio sanitario universalista, egualitario, senza discriminazioni di accesso e finanziato dalla fiscalità generale dipende da una riscrittura democratica del sistema di welfare e da un movimento culturale teso a rivalutare il ruolo svolto dalla sanità pubblica.
Una versione estesa di questo articolo verrà pubblicata in “Rapporto sullo Stato sociale 2020”, a cura di F. Pizzuti, M. Raitano, M. Tancioni (Sapienza Università editrice)