Vulnerabilità, relazione, interdipendenza, cura: parole del lessico politico femminista che in tempi di coronavirus diventano finalmente di senso comune, ma implicano un salto di civiltà in cui le donne possono fare la differenza.

Di Ida Dominijanni, Maria Luisa Boccia, Tamar Pitch, Giuliana Giulietti, Chiara Zamboni, Diana Sartori, Manuela Fraire, Pat Carra, Bianca Pomeranzi, Fiorella Cagnoni, Vita Cosentino, Wanda Tommasi, Giannina Longobardi, Anna Maria Piussi, Traudel Sattler, Maria Rosa Cutrufelli, Elettra Deiana, Paola Mattioli, Grazia Zuffa