Un futuro per la Costituzione? Politica e antipolitica alla prova del referendum

Disponibili l’audio e il video del convegno. Con Dominijanni, Dogliani, Morrone e D’Alema

Un futuro per la Costituzione? Politica e antipolitica alla prova del referendum

L’uscita del libro “Costituzione e antipolitica. Il parlamento alla prova delle riforme (con uno scritto di Roberta Calvano)”, di Mario Dogliani, professore di diritto costituzionale all’Università di Torino, vicepresidente e direttore scientifico del CRS, è stata l’occasione per offrire un approfondimento e delle riflessioni critiche sulla revisione costituzionale Renzi-Boschi, che è stata approvata dal parlamento e sarà sottoposta a referendum.

Mercoledì 5 ottobre, alle ore 16:30, nella sala Istituto di Santa Maria in Aquiro (ISMA), in piazza Capranica 72,a Roma, si è discusso del contenuto del testo della riforma costituzionale, ragionando sulle possibili conseguenze politiche nell’immediato di un suo rifiuto o di una sua approvazione da parte dell’elettorato, ma soprattutto sugli scenari costituzionali che si profilano nel medio-lungo periodo.

 

Qui l’audio e il video

Qui la locandina

locandina-20161005

 

 

 

 

3 Commenti

  1. Cristina Mosca

    chiedo di poter partecipare :sono molto interessata

    Grazie

    Rispondi
  2. Ivan Davoli

    Eccellenta iniziativa e interessanti oratori. Desidero partecipare.

    Rispondi
  3. Henri Schmit

    Grande dibattito! Alessandro Morrone fra un discorso forte, chiaro e preciso, concede i difetti della legge elettorale, ma non convince sul progetto di revisione. La sua critica ironica della disomogeneità delle procedure interne fra camera e senato è un grave errore, perché la diversità, non l’omogeneità è un requisito logico di qualsiasi bicameralismo, paritario o differenziato. Peccato che Mario Dogliani – che non nega l’utilità di un aggiornamento del testo vigente – non possieda le doti retoriche del suo collega più giovane. Massimo D’Alema è insuperabile; la sua critica alla doppia riforma è radicale e convincente, benché il discorso troppo ironico quasi sarcastico non abbia l’effetto persuasivo di un’argomentazione più sobria come quella di Alessandro Morrone. A quasi due anni dal verdetto popolare – che per fortuna non è stato plebiscito – la necessità di una riforma (“politica e anti-politica ….”) che valorizzi poteri e responsabilità del governo senza sminuire la centralità del Parlamento, che semplifichi magari la struttura bicamerale del Parlamento trovando un ruolo con meno poteri ma più prestigio per il Senato e che rinforzi i poteri d’iniziativa dei cittadini senza rendere il referendum troppo facile, è più sentita che mai.

    Rispondi

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share This