Accesso alla giustizia delle donne. Quale differenza?

La presentazione dei seminari di studio organizzati da CRS e Differenza Donna che si terranno da ottobre 2017 a maggio 2018

Accesso alla giustizia delle donne. Quale differenza?

INTRODUZIONE

Il pensiero femminista sul diritto si è sviluppato, tra le varie traiettorie di pensiero, da una parte intorno alla questione del soggetto di diritto/dei diritti (Pitch, 1993, p. 65) e, dall’altra, sulla potenzialità del ragionamento giuridico quale strumento di costruzione di una soggettività autentica.

Nel tempo le questioni sollevate dalle riflessioni femministe sono state sempre più radicali e hanno riguardato il rapporto tra diritto e giustizia: cosa è la giustizia e quali sono i valori che il diritto moderno assume e incorpora.

Non si può tacere, però, che tale radicalità di riflessione è stata resa possibile, come emerge dalla lettura dei contributi raccolti nello storico numero di Democrazia e diritto intitolato significativamente «Diritto sessuato?» del 1993 e poi nel 1996, all’indomani dell’entrata in vigore della legge in materia di violenza sessuale, nel numero 1, intitolato «La legge e il corpo», solo lottando «attraverso» il diritto per ottenere l’accesso ai diritti, l’estensione dei diritti a tutti/tutte e l’abrogazione di norme discriminatorie insieme alla promozione della parità sostanziale.

La finalità di porsi quale contrappeso agli squilibri derivanti dal monopolio maschile della produzione giuridica e quella di individuare una risposta pratica agli obiettivi politici delle donne sono però ancora in un regime di coesistenza complessa e scomoda e ciò per le studiose di diritto, per le donne che in ampia misura oggi partecipano all’attività legislativa in quanto parlamentari, per le giuriste che praticano il diritto come avvocate e per coloro che sono chiamate ad applicare e interpretare la legge in quanto magistrate. Medesime contraddizioni vivono le donne che direttamente per la loro esperienza di vita accedono alla giustizia, civile, penale e amministrativa per affermare la propria libertà e poter esercitare pienamente diritti violati.

OBIETTIVI E METODOLOGIA

Il ciclo di seminari di studio promosso dal Centro per la riforma dello Stato e l’associazione Differenza Donna ONG si propone di indagare, partendo dalla ricostruzione di casi giurisprudenziali significativi, la misura della trasformazione prodotta dalla presenza attiva delle donne nelle aule giudiziarie.

Materia per materia, partendo dalla questione della violenza degli uomini contro le donne e gli istituti giuridici predisposti, si propone una riflessione sull’adeguatezza degli strumenti giuridici esistenti nonché sulle prassi applicative e le questioni socio-culturali che indeboliscono l’efficacia delle leggi e ne favoriscono un’interpretazione contraria a quelle istanze di libertà e di affermazione di soggettività autodeterminate che hanno portato le donne a sostenere di volta in volta la produzione legislativa o ad agire nella dinamica processuale al fine di renderla a misura anche delle donne, facendo emergere la falsa neutralità del sistema normativo e processuale e producendo diritto «nuovo».

I seminari saranno quindi strutturati tematicamente a partire da un caso giurisprudenziale significativo, oggetto di analisi e commento da parte delle relatrici e di discussione con i partecipanti.

I seminari si propongono al contempo anche come momento di diffusione delle prospettive femministe sul diritto e la giustizia, pertanto sarà favorita la partecipazione di studiosi/e del diritto, avvocatura e magistratura, dottorandi e studenti di giurisprudenza, scienze politiche e scienze sociali, filosofia, ciò anche in attuazione delle raccomandazioni internazionali all’Italia, da ultimo il Comitato CEDAW (luglio 2017). Per favorire ciò ogni seminario sarà accreditato come evento formativo con crediti riconosciuti dagli ordini professionali e con dipartimenti universitari.

Comitato scientifico: Maria Luisa Boccia, Tamar Pitch, Bianca Pomeranzi, Grazia Zuffa, Ilaria Boiano, Teresa Manente, Maria Palazzesi, Elisa Ercoli, Anna Simone

Modalità di iscrizione. La domanda di iscrizione dovrà pervenire entro il 20 Ottobre 2017 ore 12,00 tramite mail all’indirizzo: accessoallagiustizia.crs.dd@gmail.com

Per la partecipazione all’intero ciclo di seminari è previsto un contributo di euro 150,00 da versare al primo seminario. Per la partecipazione ai singoli seminari è previsto un contributo di euro 30,00.

I seminari si svolgeranno in orario pomeridiano dalle 16,00 alle 19,00 presso la FONDAZIONE BASSO, VIA DELLA DOGANA VECCHIA, 5 – ROMA

PROGRAMMA – Qui il PDF

I. Seminario introduttivo (27 ottobre 2017)

Coordinamento

Maria Luisa Boccia, presidente Centro Riforma dello Stato

Elisa Ercoli, presidente Assoc. Differenza Donna

Presentazione del progetto

Ilaria Boiano, avvocata Assoc. Differenza Donna

Diritto/diritti/giustizia e pensiero femminista

Anna Simone, ricercatrice Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Roma 3

Soggetti di diritto/soggettività a partire dall’esperienza del diritto internazionale

Bianca Pomeranzi, già componente del Comitato CEDAW e Senior Gender Advisor dell’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo

Femminismo punitivo: riflessioni critiche intorno al diritto

Tamar Pitch, ordinaria di filosofia del diritto, Università di Perugia

 

II. Violenza sessista (23 novembre 2017)

Coordinamento

Teresa Manente, avvocata penalista responsabile dell’ufficio legale Assoc. Differenza Donna

Interverranno

Loredana De Rosa, psicologa, assoc. Differenza Donna, già responsabile del Centro antiviolenza di Villa Pamphilij – Regione Lazio

Federica Resta, funzionaria presso l’Autorità garante per la privacy, dottore di ricerca in diritto penale

Maria Monteleone, proc. aggiunta a capo del pool antiviolenza, Procura della Repubblica presso il Tribunale penale di Roma

Marisa Mosetti, giudice sezione specializzata in reati di violenza alla persona, Tribunale di Roma

 

III.  Costruzione sociale e giuridica della genitorialità (14 dicembre 2017)

Coordinamento

Grazia Zuffa, psicologa e psicoterapeuta, componente del Comitato Nazionale di Bioetica

Interverranno

Antonella Anselmo, avvocata Studio legale Lemme

Gabriella Petti, ricercatrice Sociologia della devianza, Università di Genova

Emanuela Origlia, avvocata assoc. Giuriste in genere

Maria Grazia Giammarinaro, giudice del Tribunale di Roma

 

IV. La genitorialità nelle situazioni di violenza (19 gennaio 2018)

Coordinamento

Milli Virgilio, docente di diritto penale, Università di Bologna

Interverranno

Marinella Mariotti, educatrice assoc. Differenza Donna, responsabile del Centro antiviolenza Maree di Roma città metropolitana

Simona Napolitani, avvocata responsabile settore civile assoc. Differenza Donna

Franca Mangano, presidente sezione Famiglia Tribunale civile di Roma

 

V. Lavoro, diritti economici e sociali (16 febbraio 2018)

Coordinamento

Bianca Pomeranzi

Interverranno

Cristina Morini, giornalista, saggista, ricercatrice indipendente

Stefania Scarponi, ordinaria di Diritto del lavoro e docente di Diritto e Genere, Università di Trento

Chiara Colasurdo, giurista giuslavorista componente di LavoroVivo, laboratorio di diritto applicato

Papi Bronzini, magistrato e consigliere presso la Corte di appello Roma sez. lavoro, membro del Comitato scientifico della Fondazione Basso

 

VI. Rapporti di potere nelle relazioni familiari ed affettive (23 marzo 2018)

Coordinamento

Maria Luisa Boccia

Interverranno

Linda Laura Sabbadini, statistica, dirigente Istat

Viviana Straccia, avvocata Giuriste in genere

Maria Rosaria Marella, ordinaria di diritto civile, Università di Perugia

Cecilia D’Elia, coordinatrice Cabina di regia per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne

 

VII. La condizione delle donne detenute (20 aprile 2018)

Coordinamento

Tamar Pitch

Interverrano

Stefano Anastasia, garante delle persone private della libertà della Regione Lazio

Ida Del Grosso, direttrice della casa circondariale Rebibbia femminile

Marina Graziosi, assoc. Antigone

Giorgia Serughetti, assegnista di ricerca dipartimento di sociologia, Università Milano Bicocca

 

VIII.  Seminario conclusivo (18 maggio 2018)

Maria Luisa Boccia e Teresa Manente

dialogano con

Gabriella Luccioli,  giudice della Corte di Cassazione

Paola Di Nicola, giudice del Tribunale penale di Roma

Silvia Niccolai, ordinaria di diritto costituzionale, Università di Cagliari

 

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share This