Riflessioni sulla pandemia

Un articolo per il secondo fascicolo del 2020 della rivista “Costituzionalismo.it”. Il contributo ripercorre le diverse fasi della pandemia e le modalità di gestione dell’emergenza, interrogandosi sui riflessi delle stesse sia sul piano sociale che della solidarietà

Riflessioni sulla pandemia

1. Fase

Prima domenica di lockdown. Esco per comprare il giornale. Via Merulana è completamente deserta, come nemmeno a ferragosto. E pulitissima, come nemmeno a ferragosto. Ci sono solo due persone, due anziani mendicanti seduti ad occhi bassi a venti metri l’uno dall’altro, di fronte alle due farmacie, ora chiuse.

Sotto la mascherina fortunosamente ottenuta da un forse futuro congiunto (il padre chirurgo della fidanzata di mio figlio), non riesco a smettere di piangere e allungo tutti i soldi che ho con me (pochi) ai due, uno dopo l’altro. Penso: sarà questa la città “decorosa” delle ordinanze e dei decreti sicurezza? Saranno contenti quelli del blog “Roma fa schifo?”.

Guardo film e serie e scopro che ho un moto di raccapriccio quando due si baciano o si toccano.

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