La Tipo e la notte

Scritti sul lavoro [1978-1996]

Autori: Pietro Ingrao
A cura di: Francesco Marchianò
Pubblicato nel: Ottobre 2013
Pagine: 208
ISBN: 88-230-1799-3
Prezzo: 14.00€

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Entrare in quel gran cantiere mai chiuso che è la vita di Pietro Ingrao è atto temerario, ma pure necessario, se si vuol cogliere il senso di molte cose italiane. Ricorro alla parola «vita», e non «scritti» o «opera», perché davvero vi è un tutt’uno di azione politica e di riflessione teorica, di curiosità intellettuale e di introspezione poetica. Per esperienza diretta, posso aggiungere che proprio questo sfaccettarsi, questo arricchire ininterrottamente esperienza e presenza pubblica, ha indotto più d’uno, nelle occasioni più diverse, a costruirsi un «suo» Ingrao. Cosa che, per un verso, può divenire o apparire come una incapacità di fare i conti con una figura complessa; ma, al tempo stesso, esprime pure un bisogno di identificazione, al di là di quelli che possono essere dissensi o distanze. Questo libro propone un Ingrao che non s’interroga soltanto sul lavoro, ma da qui parte per riconoscere e ricostruire un insieme di nessi che, indicati appunto dalla dimensione del lavoro, impongono poi di guardare alla collocazione sociale della persona, e alla sua stessa vita. Il lessico è rivelatore, non abituale negli anni in cui questi scritti comparvero: basta l’insistito riferirsi alla dignità. (dal saggio di Stefano Rodotà)

C’era un tempo nel quale a sinistra il lavoro veniva sempre prima di tutto senza che ciò suscitasse clamore o divisione. Anzi, il lavoro è sempre stato un valore specifico e unitario di tutta la sinistra, una sua ragion d’essere. In Italia, a partire dal dopoguerra, il lavoro e i lavoratori hanno visto crescere il loro peso grazie all’aumento dei salari, dei diritti, del welfare, della democrazia sostanziale. Con l’affermarsi del neoliberismo, però, dalla fine degli anni Settanta, il lavoro, con tutte le sue implicazioni, viene pesantemente sconfitto. Questo volume raccoglie le riflessioni di Pietro Ingrao sul tema del lavoro proprio in quest’epoca. A partire dal famoso discorso pronunciato da Presidente della Camera alle Acciaierie di Terni, per i trent’anni della Costituzione, fino alle trasformazioni che hanno caratterizzato il lavoro a fine secolo, passando per lo sciopero della FIAT nel 1980 e gli anni del riflusso, l’insieme di scritti e discorsi di Pietro Ingrao qui presentati, a distanza di anni, mostra ancora tutta la sua valenza analitica e anche profetica.

Estratti

Le persone e gli esuberi
Articolo pubblicato su «l’Unità» del 16 novembre 1990 in seguito all’annuncio del ministro del Lavoro Carlo Donat Cattin che l’Olivetti avrebbe 4.000 lavoratori in esubero negli stabilimenti italiani e 3.000 in quelli all’estero, destinati a essere licenziati. L’articolo di Paolo Leon citato all’inizio è intitolato “C’è recessione e bisogna dirlo” ed è stato pubblicato su «l’Unità» del 14 novembre 1990.

Recensioni

Il lavoro. E la vita
Recensione di Nicola Genga del volume La Tipo e la notte Scritti sul lavoro 1978-1996 Ediesse, Collana Carte Pietro Ingrao pubblicata su Rassegna sindacale del 3-9 aprile 2014

Olivetti: «Il ’900 di un grande protagonista»
In occasione della pubblicazione della collana “Carte Pietro Ingrao”, un’intervista di Bruno Gravagnuolo ad Alberto Olivetti apparsa sull’Unità del 07 ottobre 2013.

Ingrao, realista eretico del Novecento
Recensione dei volumi della collana Carte Ingrao di Gianpasquale Santomassimo da Il Manifesto dell’11/12/2013

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