Nuova Panda, schiavi in mano

Il libro contiene i primi risultati di un lavoro di conricerca che ha coinvolto lavoratori e rappresentati sindacali dello stabilimento Fiat Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco.

Nuova Panda, schiavi in mano

Il libro contiene i primi risultati di un lavoro di conricerca che ha coinvolto lavoratori e rappresentati sindacali dello stabilimento Fiat Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco. Tale progetto è nato nell’ambito di un gruppo di studio (Gruppo Lavoro) costituitosi presso il Centro per la riforma dello Stato (Crs), composto da studiosi con provenienza disciplinare e professionale diversa, precari della ricerca impegnati nel selvaggio mercato delle collaborazioni all’interno dell’economia della conoscenza. All’attività di ricerca del gruppo hanno contribuito a vario titolo figure importanti tra cui il filosofo Mario Tronti (Presidente del Crs) e l’economista Alfredo Saad Filho, professore di economia politica dello sviluppo presso la «School of Oriental and African Studies» (Soas) dell’Università di Londra.

Il Gruppo Lavoro è composto da: Manuele Bonaccorsi, Eugenio Capezzuto, Michela Cerimele, Dario Chillemi, Valentina Curcetti, Miriam Di Paola, Francesco Pirone, Chiara Pollio, Francesco Pontarelli, Valentina Prosperi, Biagio Quattrocchi

panda-chiavi-in-manoNuova Panda, schiavi in mano
Gruppo Lavoro del Centro per la riforma dello Stato
La strategia Fiat di distruzione della forza operaia
Postfazione di Mario Tronti

ISBN 978-88-6548-011-3
Pagine 120
Anno 2011
Collana samizda
€ 12
DeriveApprodi

La ristrutturazione del sito produttivo della Fiat a Pomigliano d’Arco costituisce un importante «laboratorio» per la riorganizzazione della produzione e del lavoro e soprattutto per la forma delle relazioni industriali. Qui l’impresa è all’opera per completare il processo di integrazione della forza lavoro nel regime di dominio del capitale. A beneficiarne direttamente sarà la multinazionale sul piano globale; avrà un’enorme rilevanza negli altri settori produttivi non necessariamente manifatturieri. I dispositivi dello sfruttamento del lavoro sono destinati a intensificarsi, dentro e fuori la fabbrica. Dentro e oltre la crisi globale.
Questa è sinteticamente la tesi sostenuta dagli autori del libro. Una storia di trasformazione produttiva vista dal lato del lavoro e delle sue possibili forme di organizzazione.
Ma obiettivo del libro è anche svelare il potente intreccio costituito dalla rappresentazione dei fatti avvenuta sui principali media nazionali; il ruolo giocato dalle attuali forze di governo; il vuoto di analisi dei maggiori partiti del centro-sinistra; le debolezze interpretative gravi del livello confederale della stessa Cgil. Perché l’esempio di Pomigliano è destinato a diventare la pietra miliare del nuovo livello di sfruttamento imposto alla classe operaia dei paesi ricchi e della rinuncia ad alcuni diritti, fondamentali anche per la sfera della cittadinanza.

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Leggi la postfazione di Mario Tronti.

 

Recensioni

  • Due libri contro la fabbrica del falso (scarica in pdf: 2011.03.15_fabbricafalso_lemonde.pdf)
    Recensione di Francesco Bravi ai libri Nuova Panda schiavi in mano e La fabbrica del falso – «Le Monde Diplomatique» – 15 marzo 2011
  • Articolo21 su Nuova Panda (scarica in pdf: 2011.03.23_nuovapanda_articolo21.pdf)
    Recensione di Bruna Iacopino al libro Nuova Panda schiavi in mano – da Articolo21.info, 23 marzo 2011

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